
che classe…lo voglio!!!
Stamattina ho fatto colazione al Radetsky, in Largo La Foppa, a Milano con una persona “speciale”
e la città mi è sembrata più bella…
Due angeli viaggiatori si fermarono per passare la notte nella casa di una ricca famiglia. Era una famiglia
di persone molto avare, che si rifiutarono di far dormire i due angeli nella camera degli ospiti.
Infatti concessero agli angeli solo un piccolo spazio fuori, nel duro e freddo pavimento del pergolato, davanti alla casa.
Mentre si preparavano come potevano un letto per terra, il più vecchio degli angeli vide un buco nel muro e lo riparò.
Quando l’angelo giovane gli chiese perché, lui rispose soltanto
“le cose non sono sempre quello che sembrano”.
La notte dopo la coppia di angeli cercò riparo nella casa di una famiglia molto povera ma molto ospitale, dove furono accolti da un contadino e sua moglie.
Dopo aver diviso con gli angeli il seppur poco cibo che avevano, i contadini cedettero agli angeli i propri letti, dove finalmente i viaggiatori si poterono riposare comodamente.
Quando il sole sorse, la mattina dopo, gli angeli trovarono l’uomo e sua moglie in lacrime. La loro unica mucca, la sola loro fonte di sostentamento, giaceva morta nel campo.
Il giovane angelo ne fu infuriato e chiese al più vecchio come avesse potuto lasciare accadere una cosa del genere.
“Al primo uomo, che pure aveva tutto, hai fatto un favore”,lo accusò.
“Questa famiglia seppure aveva pochissimo era pronta a dividere tutto, e tu hai lasciato morire la mucca!”
“le cose non sono sempre quello che sembrano” replicò l’angelo.
“Quando eravamo nel cortile della villa ho notato che c’era dell’oro nascosto nel muro e che si poteva scoprire grazie a quel piccolo buco.
Siccome quell’uomo era così avaro e ossessionato dal denaro ho riparato quel buco, così non avrebbe trovato anche quella ricchezza.”
“Poi la notte scorsa quando dormimmo nel letto del contadino l’angelo della morte venne per sua moglie.
Io invece gli ho dato la mucca.
“le cose non sono sempre quello che sembrano”
ho passato quasi tutto il giorno dentro Cinecittà…
e ammirando le scenografie ancora montate ho alimentato
il mio sogno più grande…

Oggi pomeriggio ho scoperto la Garbatella…
uno scorcio unico e assolutamente fuori dal tempo…

Come tutti i giorni Edmond esce dall’ufficio per tornare a casa. Lungo la strada si ferma per farsi leggere il futuro con le carte. Ascoltatone l’esito, la svolta: basta con quella vita, si cambia…
Vorrei proprio seguire l’edizione italiana di questo film… non foss’altro perchè scritto dal grande David Mamet…uno dei miei grandi miti…

…di questo quartiere… Il rione Ponte è il quartiere nel quale vivo, dal lunedì al venerdì, da dicembre scorso.
E mi sono veramente innamorata di questa zona di Roma…
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