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Life Women

Global Citizen

These South African women are telling the world, “Enough Is Enough,” in a protest against gender-based violence in South Africa last year. The protest was in response to the rape and murder of a 19-year-old college student in Cape Town, an incident that set off public outrage and prompted President Cyril Ramaphosa to sign a declaration to end the nation’s femicide crisis. Unfortunately, the declaration has proven to be ineffective, as hundreds of women have been murdered during the COVID-19 pandemic. Tap our link in bio to learn more about femicide around the world and what we can do to end it for good.⁠
[📷 Jerome Delay/AP]

https://www.globalcitizen.org/en/

Friends Life Photography

Ciao Mirco…

Sento soltanto un dispiacere immenso. Non trovo le parole per esprimere questo dolore. L’unica cosa di cui sono certa è che mancherai profondamente a tutti quelli che ti hanno conosciuto. Perché le persone di valore come te, sono così. Illuminano la vita di tutti, anche di quelli che sfiorano appena. E lasciano un segno. Per sempre.

Che possa tutto il nostro affetto rendere più lieve il tuo viaggio.

Ciao Mirco… 😢💔

Life Women

Grazie L’Oreal Paris 🙏

Stand Up è un programma di formazione studiato per prevenire le molestie in luoghi pubblici e costruire uno spazio sicuro e inclusivo per tutti, promosso da L’Oréal Paris in collaborazione con l’ONG Hollaback!. Partecipa alla formazione su: www.standup-italy.com

Life

Quanto dolore nel mondo

Sei notti consecutive di bombardamenti.
Il nostro Centro chirurgico per vittime di guerra a Lashkar-gah, in Afghanistan, è saturo. I combattimenti esplosi dopo il tentativo di avanzata dei talebani nella provincia di Helmand non si arrestano.
Abbiamo aggiunto posti letto in emergenza, ma ora stiamo ricoverando solo i pazienti più gravi. Quelli con ferite lievi li indirizziamo verso altri ospedali.
Questo ci scrive Marco, il nostro Coordinatore di programma in Afghanistan.
I combattimenti si erano già intensificati prima di questo nuovo attacco: dall’inizio del mese avevamo già ricevuto circa 200 feriti.
Ma negli ultimi giorni la situazione è precipitata.
A pagare il prezzo di questa offensiva, come sempre, sono i civili. Intrappolati dal fuoco incrociato, colpiti spesso in modo indiretto da mortai, razzi, granate.
La maggior parte dei pazienti ricoverati riporta ferite complicate, che hanno bisogno di interventi chirurgici complessi e di una lunga degenza.
Le principali strade che collegano la città al resto del paese sono bloccate. Le comunicazioni telefoniche con la zona estremamente difficili. UNAMA, la missione delle Nazioni Unite nel Paese, stima che circa 35.000 persone siano state costrette ad abbandonare le proprie case.
La distanza tra le speranze sollevate dei negoziati di pace, in corso tra governo e talebani a Doha, e la straziante realtà quotidiana di chi ha visto la propria vita distrutta a causa dei combattimenti è ABISSALE. (Emergency)

📷Mathieu Willcocks
Life

Così per dire…

A new study from Oxfam shows that the 63 million people in the richest 1% of the world’s population have emitted more than twice the amount of carbon emissions than the poorest 3.1 billion people on the planet.

Life

Un altro inverno sta arrivando.

Forse è questo il senso della vita. Il tempo di ogni cosa finisce così come il ciclo della vita inevitabilmente muore. Cerchiamo inutilmente spiegazioni al nostro vagare. Incontriamo persone che dimentichiamo. E non abbiamo soluzioni. Né risposte.

Buona domenica ❤️

Books Life

L’illusione…

La cosa più bella di questo periodo è avere il tempo per studiare, leggere, evolversi intellettualmente e spiritualmente. Trovare lo spazio per imparare cose nuove e sentirsi liberi di essere quello che veramente vogliamo essere. La libertà è sempre uno stato mentale. Ma è anche non lasciarsi opprimere dalla schiavitù dei tuoi stessi sogni. Sono così felice di questo tempo sospeso. Trovate anche voi il vostro baricentro libero da condizionamenti e obblighi mentali. Riprendete le redini della vostra vita. Non sprecatela. E fate ciò che davvero vi rende felici.

Life

Come sai se questo è un bene?

C’era una volta, in un villaggio cinese, un vecchio contadino che viveva con suo figlio e un cavallo, che era la loro unica fonte di sostentamento. Un giorno, il cavallo scappò lasciando l’uomo senza possibilità di lavorare la terra. I suoi vicini accorsero da lui per mostrargli la loro solidarietà dicendosi dispiaciuti per l’accaduto. Lui li ringraziò per la visita, ma domandò loro: “Come fate a sapere se ciò che mi è successo è un bene o un male per me? Chi lo sa!” I vicini, perplessi dall’atteggiamento del vecchio contadino, andarono via. Una settimana dopo, il cavallo ritornò alla stalla, accompagnato da una grande mandria di cavalli. Giunta la notizia agli abitanti del villaggio, questi tornarono a casa del contadino, congratulandosi con lui per la buona sorte.“Prima avevi solo un cavallo ed ora ne hai molti, è una grande ricchezza. Che fortuna!”, dissero. “Grazie per la visita e per la vostra solidarietà”, rispose lui, ma come fate a sapere che questo è un bene o un male per me?” I vicini, ancora una volta rimasero sconcertati dalla risposta del vecchio contadino e se ne andarono via.
Qualche tempo dopo, il figlio del contadino, nel tentativo di addomesticare uno dei nuovi cavalli arrivati, cadde da cavallo rompendosi una gamba.
I vicini premurosi tornarono a far visita al contadino dimostrandosi molto dispiaciuti per la disgrazia.
L’uomo ringraziò per la visita e l’affetto di tutti e nuovamente domandò: “Come potete sapere se l’accaduto è una disgrazia per me? Aspettiamo e vediamo cosa succederà nel tempo.”
Ancora una volta la frase del vecchio contadino lasciò tutti stupefatti e senza parole se ne andarono increduli.
Trascorsero alcuni mesi ed il Giappone dichiarò guerra alla Cina. Il governo inviò i propri emissari in tutto il paese alla ricerca di giovani in buona salute da inviare al fronte in battaglia. Arrivarono al villaggio e reclutarono tutti i giovani, eccetto il figlio del contadino che aveva la gamba rotta.
Nessuno dei ragazzi ritornò vivo. Il figlio del contadino invece guarì e i cavalli furono venduti procurando una buona rendita.
Il saggio contadino passò a visitare i suoi vicini per consolarli ed aiutarli, come loro si erano mostrati solidali con lui in ogni situazione.
Ogni volta che qualcuno di loro si lamentava, il saggio contadino diceva: “Come sai se questo è un male?”. Se qualcuno si rallegrava troppo, gli domandava: “Come sai se questo è un bene?”
Gli uomini di quel villaggio capirono allora l’insegnamento del saggio contadino che li esortava a non esaltarsi e a non lasciarsi abbattere dagli eventi, accogliendo sempre ciò che è, consapevoli del fatto che aldilà del bene e del male tutto potrebbe rivelarsi diverso da come appare.

Life

Dream Crazier

Se mostriamo emozioni, ci chiamano drammatiche. Se vogliamo giocare contro gli uomini siamo pazze e se sogniamo pari opportunità , illuse. Quando pretendiamo qualcosa siamo sconvolte e quando siamo troppo brave c’è qualcosa di sbagliato in noi. Se ci arrabbiamo, siamo isteriche, irrazionali o semplicemente pazze…