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Thomas Jorion

Sometimes feelings are places and things. Nothing represents them better… ❤️

Michigan central station, Detroit, MI, USA, 2009
From "L'autre Amérique" series.
Michigan central station, Detroit, MI, USA, 2009 From “L’autre Amérique” series. Photo © Thomas Jorion

Sala d’Attesa

Quanto ridere con questo spettacolo. Sono così fiera di questo format radiofonico che stiamo portando anche a teatro. Vizi e virtù di una milanese e un siciliano.

Jessica Loddo e Salvo Miraglia a teatro
Photo © Jessica Loddo

Come sai se questo è un bene?

C’era una volta, in un villaggio cinese, un vecchio contadino che viveva con suo figlio e un cavallo, che era la loro unica fonte di sostentamento. Un giorno, il cavallo scappò lasciando l’uomo senza possibilità di lavorare la terra. I suoi vicini accorsero da lui per mostrargli la loro solidarietà dicendosi dispiaciuti per l’accaduto. Lui li ringraziò per la visita, ma domandò loro: “Come fate a sapere se ciò che mi è successo è un bene o un male per me? Chi lo sa!” I vicini, perplessi dall’atteggiamento del vecchio contadino, andarono via. Una settimana dopo, il cavallo ritornò alla stalla, accompagnato da una grande mandria di cavalli. Giunta la notizia agli abitanti del villaggio, questi tornarono a casa del contadino, congratulandosi con lui per la buona sorte.“Prima avevi solo un cavallo ed ora ne hai molti, è una grande ricchezza. Che fortuna!”, dissero. “Grazie per la visita e per la vostra solidarietà”, rispose lui, ma come fate a sapere che questo è un bene o un male per me?” I vicini, ancora una volta rimasero sconcertati dalla risposta del vecchio contadino e se ne andarono via.
Qualche tempo dopo, il figlio del contadino, nel tentativo di addomesticare uno dei nuovi cavalli arrivati, cadde da cavallo rompendosi una gamba.
I vicini premurosi tornarono a far visita al contadino dimostrandosi molto dispiaciuti per la disgrazia.
L’uomo ringraziò per la visita e l’affetto di tutti e nuovamente domandò: “Come potete sapere se l’accaduto è una disgrazia per me? Aspettiamo e vediamo cosa succederà nel tempo.”
Ancora una volta la frase del vecchio contadino lasciò tutti stupefatti e senza parole se ne andarono increduli.
Trascorsero alcuni mesi ed il Giappone dichiarò guerra alla Cina. Il governo inviò i propri emissari in tutto il paese alla ricerca di giovani in buona salute da inviare al fronte in battaglia. Arrivarono al villaggio e reclutarono tutti i giovani, eccetto il figlio del contadino che aveva la gamba rotta.
Nessuno dei ragazzi ritornò vivo. Il figlio del contadino invece guarì e i cavalli furono venduti procurando una buona rendita.
Il saggio contadino passò a visitare i suoi vicini per consolarli ed aiutarli, come loro si erano mostrati solidali con lui in ogni situazione.
Ogni volta che qualcuno di loro si lamentava, il saggio contadino diceva: “Come sai se questo è un male?”. Se qualcuno si rallegrava troppo, gli domandava: “Come sai se questo è un bene?”
Gli uomini di quel villaggio capirono allora l’insegnamento del saggio contadino che li esortava a non esaltarsi e a non lasciarsi abbattere dagli eventi, accogliendo sempre ciò che è, consapevoli del fatto che aldilà del bene e del male tutto potrebbe rivelarsi diverso da come appare.

Il passato non è mai passato

Ho letto Febbre di Jonathan Bazzi.
Nel 1986 nasceva il mio primo figlio e abitavo a Milano 3. In viale Lombardia a Rozzano avevo il medico di base. Ho rivisto tutti i luoghi, gli odori, le sensazioni che pensavo aver dimenticato. Non ricordavo più nemmeno il Fiordaliso. La torre della Telecom però sì, quella me la ricordo. Quando tornavo a casa la vedevo sulla tangenziale e pensavo: casa. Le estati allo Sporting di Milano 3, le cene in terrazza, la mia Billia.
La mia gabbia dorata dalla quale sono fuggita per non tornarci mai più.

Febbre di Jonathan Bazzi

#ITSTIMETO – Stop alla violenza

Ho aderito alla campagna #ITSTIMETO #stopviolenzadonne, promossa dall’Osservatorio sul Fenomeno della Violenza sulle Donne del Consiglio Regionale della Campania.

Se sei vittima di violenza o stalking e hai bisogno di aiuto, chiama il 1522: il servizio pubblico è gratuito e attivo 24 ore su 24. Puoi anche utilizzare la chat sul sito ufficiale 1522.eu o consultare Stop Violenza Donne per le informazioni relative alla Campania.

Jessica Loddo per Regione Campania

Anch’io voglio ringraziare me stessa.

Voglio ringraziarmi per aver creduto in me stessa. Voglio ringraziarmi per tutto il duro lavoro che ho fatto. Voglio ringraziarmi per non aver mai mollato. Voglio ringraziarmi per aver sempre cercato di dare più di quanto abbia ricevuto. Voglio ringraziarmi per aver cercato di fare più cose giuste che sbagliate. Voglio ringraziarmi per essere sempre stata me stessa.

The Whistleblower

Questo è uno dei film, che ho diretto e di cui ho scritto i dialoghi, a cui sono più legata. Lo trovate ora su PrimeVideo.

Il 14 ottobre 2011 il film fu proiettato al quartier generale dell’ONU a New York e alla fine della proiezione seguì un panel aperto da Ban Ki-moon sui temi denunciati dal film. Bill Hynes, interpretato da Liam Cunningham è stato doppiato da Dario Penne.

Ethan Hawke

Qualche anno fa durante il Festival, al Lido di Venezia, a cena da Valentino, sembrava uno qualunque, poi si è girato verso di me e si è trasformato in Ethan ❤️

Ethan Hawke e Alberto Olivero a Venezia da Valentino

Nike – Dream Crazier

Se mostriamo emozioni, ci chiamano drammatiche. Se vogliamo giocare contro gli uomini siamo pazze e se sogniamo pari opportunità , illuse. Quando pretendiamo qualcosa siamo sconvolte e quando siamo troppo brave c’è qualcosa di sbagliato in noi. Se ci arrabbiamo, siamo isteriche, irrazionali o semplicemente pazze…