Warning: Undefined array key "url" in/web/htdocs/www.jessicaloddo.com/home/wordpress/wp-content/plugins/seo-by-rank-math/includes/modules/schema/snippets/class-author.phpon line41

Forse in un’altra vita…

Ho riletto questa frase di Oriana Fallaci dopo qualche anno. Pensavo che perdonare significasse cancellare ciò che era successo.

Ma questo non potrà mai accadere.

Alcune ferite restano, ma ora sono un ricordo lontano. Fanno parte del passato.

E non scrivono più il mio presente.

Citazione di Oriana Fallaci sul perdono
Citazione di Oriana Fallaci sul perdono

Le cose cambiano

Ho amato così tanto il cinema che vedere la fine che stiamo facendo mi intristisce profondamente. Prima è arrivato il covid, poi lo sciopero, poi le produzioni in stallo, poi il tax credit e poi l’intelligenza artificiale.
Tante professionalità quest’anno non sapranno come sbarcare il lunario.
Ore e ore di volo, come mi piace definire la mia esperienza in questo campo, buttate a mare.
Sicuramente il cinema non morirà, ma questo assestamento farà molte vittime.
E nel frattempo toccherà davvero trovare un altro lavoro. Un lavoro vero.
Buona fortuna a tutti noi, lavoratori dello spettacolo 🤞🫶

Studios senza soldi

Un nuovo mondo

Credo che conservare i ricordi umani sia davvero importante arrivati a questo punto.
Prima che sia troppo tardi.

Tyrell aveva fatto un gran lavoro con Rachael. Perfino un’istantanea di una madre che non aveva mai avuto e di una figlia che non lo era mai stata. Non era previsto che i replicanti avessero sentimenti. Neanche i cacciatori di replicanti. Che diavolo mi stava succedendo? Le foto di Leon dovevano essere artefatte come quelle di Rachael. Non capivo perché un replicante collezionasse foto. Forse loro erano come Rachael: aveva bisogno di ricordi.
Blade Runner

Cannes 2024

Alla cerimonia di apertura del 77º Festival di Cannes, Zaho de Sagazan ha reso omaggio a Frances Ha di Noah Baumbach e a Greta Gerwig.

Frances Ha è uno dei film, di cui ho fatto i dialoghi italiani e la direzione del doppiaggio, a cui sono più legata. Ora lo trovate sulle piattaforme se l’avete perso al cinema.

Match Point – Meglio il talento o la fortuna?

Chi disse “Preferisco avere fortuna che talento” percepì l’essenza della vita. La gente ha paura di ammettere quanto conti la fortuna nella vita. Terrorizza pensare che sia così fuori controllo. A volte in una partita la palla colpisce il nastro e per un attimo può andare oltre o tornare indietro. Con un po’ di fortuna va oltre e allora si vince.

Oppure no, e allora si perde.

Match Point

Gli artisti – David Ackert

Musicisti, artisti, gente di teatro sono fra le persone più forti e coraggiose sulla faccia della terra. In un solo anno affrontano il rifiuto quotidiano da parte delle persone in misura maggiore di quello che gli altri vivono in un’intera vita.

Ogni giorno affrontano la sfida finanziaria di vivere uno stile di vita freelance, la mancanza di rispetto della gente che pensa che dovrebbero trovarsi un lavoro vero, e la loro stessa paura di non lavorare più in futuro.

Ogni giorno, devono ignorare la possibilità che la visione a cui hanno dedicato la propria vita sia un sogno irrealizzabile. Con ogni nota, opera o performance espongono se stessi, emotivamente e fisicamente, rischiando critiche e giudizi….

Ogni anno che passa, molti di loro guardano come i loro coetanei raggiungono gli obiettivi di una vita normale – la macchina, la famiglia, la casa, i risparmi. Perché??

Perché gli artisti sono disposti a dare la loro intera vita a un solo momento, a quella melodia, a quella frase, a quell’accordo o a quell’interpretazione che toccherà l’anima del pubblico.

Gli Artisti sono persone che hanno assaporato il succo della vita in quel momento cristallino in cui hanno fatto uscire il loro spirito creativo e hanno toccato il cuore di qualcun altro. In quell’istante erano più vicini alla magia, a Dio e alla perfezione di quanto chiunque altro avrebbe mai potuto. E nei loro cuori, sanno che dedicarsi a quel momento vale più di mille vite intere.

David Ackert

Doppiaggio italiano di Blonde

Quanto lavoro su Blonde di Andrew Dominik.

Ho curato i dialoghi italiani e la direzione del doppiaggio di Blonde, il film di Andrew Dominik dedicato a Marilyn Monroe.

È stato un lavoro particolarmente complesso, per le molte scelte che ha richiesto.

La prima riguardava la voce da dare ad Ana de Armas, che aveva studiato per oltre un anno per avvicinarsi il più possibile alla voce di Marilyn e al suo modo di recitare.

C’era poi il confronto inevitabile con la voce italiana che aveva caratterizzato Marilyn Monroe nei suoi film.

Un’altra complessità nasceva dal film stesso, tratto dal romanzo di Joyce Carol Oates, al quale volevo rimanere fedele anche nel lavoro sui dialoghi.

E infine c’era una difficoltà del tutto personale: rendere omaggio a lei, Marilyn Monroe, che amo moltissimo.

L’Envol – Le Vele Scarlatte di Pietro Marcello

Ha aperto oggi la Quinzaine des Réalisateurs a Cannes 2022

Lavorare su un film diretto da un regista italiano è completamente diverso dal curare l’edizione italiana di un film straniero.

Prima di tutto perché hai il privilegio di lavorare con il regista in sala. E poi perché, attraverso il confronto diretto, comprendi molte più cose di quante tu possa ricavarne leggendo soltanto una sceneggiatura.

Naturalmente, quando lavoriamo all’edizione italiana di un film straniero abbiamo le linee guida del paese d’origine, che sono fondamentali. Ma non è la stessa cosa. Poter parlare direttamente con il regista, ascoltare le sue intenzioni, capire perché ha fatto una determinata scelta e confrontarsi con lui mentre si lavora è un valore immenso.

Con L’Envol – Le Vele scarlatte di Pietro Marcello ho avuto questo privilegio. Ho curato i dialoghi italiani e la direzione del doppiaggio del film, e lavorare con Pietro in sala mi ha permesso di entrare molto più profondamente nel suo mondo e nelle sue intenzioni.

Che dire? Un grandissimo regista.

Marilyn Monroe 💔

Bellissimo l’articolo di Jonathan Bazzi per Domani che così scrive:

Tutto è memorabile in Marilyn, dettagli dell’atto finale compresi: il testamento stranamente già steso, per precauzione, le indicazioni minuziose su come recitare anche il giorno del funerale, su come voleva andare alla tomba. La parrucca bionda de Gli Spostati, l’ultimo film, il vestito verde di Emilio Pucci, la bara tutta di bronzo massiccio, foderata di seta champagne.

L'articolo di Jonathan Bazzi

The Collection of Anne H. Bass

A selection of 12 works from Mrs. Bass’s New York apartment will lead the 20th Century Evening Sale at Christie’s New York this May. Featuring iconic works by Claude Monet and Mark Rothko and expected to exceed $250 million, the Collection of Anne H. Bass represents one of the most important American collections to appear on the market in decades. At Christie’s London, on view now until this Friday, April 8!